Procedura di pulizia dei distributori automatici

Qualche procedura utile per il vending

All’interno del sistema Haccp, riguardo le attività di vending, una delle fasi critiche maggiormente delicate, è quella che riguarda la pulizia dei distributori automatici. La buona prassi di lavorazione per la pulizia prevede che ogni operatore addetto ai Distributori Automatici di alimenti e bevande abbia in dotazione una borsa da lavoro all’interno della quale sono inseriti gli articoli necessari per l’effettuazione delle operazioni di pulizia e sanificazione (detergenti muniti di apposita scheda tecnica, panno spugna, carta a perdere, guanti a perdere, spruzzino con all’interno acqua per operazioni di rimozione del detergente, di polvere, risciacquo delle varie componenti, altre attività). Le borse devono essere pratiche e facilmente lavabili. Di seguito per sommi capi una breve descrizione della procedura per il rifornimento e la pulizia ordinaria del distributore automatico di bevande calde. L’operatore, dopo essersi recato dal cliente ed aver effettuato tutte le operazioni di riconoscimento, provvederà ad aprire il distributore. Dopo essersi lavato le mani o, nel caso non ve ne fosse la possibilità, dopo aver utilizzato l’ apposito shampoo sanificante, inizierà le fasi di caricamento del distributore:

  1. Caricamento bicchieri
  2. Caricamento palette
  3. Caricamento zucchero
  4. Caricamento caffè
  5. Caricamento solubili

Dopo aver eseguito tutte le operazioni di caricamento, inizierà la pulizia del distributore automatico. Provvederà a smontare le coppette e lo sgocciolatoio, li posizionerà all’ interno di un sacchetto usa e getta e si recherà presso un lavandino per lavarli e sanificarli.

Dopo averli lavati, li asciugherà con apposito tovagliolo bianco di carta usa e getta, li metterà in un ulteriore sacchetto pulito usa e getta e ritornerà presso il DT, rimontando le parti sanificate.

Successivamente provvederà a pulire il gruppo, l’imbuto caffè lo scivolo bicchieri e il dispositivo di erogazione zucchero. Rimuoverà il sacco fondi caffè ed effettuerà lo svuotamento e la sanificazione del bidone raccolta liquidi dopodiché eseguirà la pulizia dei piani, delle pareti interne ed esterne con l’apposito panno.

Terminate le fasi di pulizia, procederà con la prova di un caffè per la verifica della qualità del prodotto ed eseguirà le fasi successive di collaudo e di lettura dei dati.

Tutte le attività di pulizia possono essere divisa tra attività di pulizia ordinaria e attività di pulizia straordinaria.

Pulizia ordinaria riguarda: vaschette per polveri solubili, area braccio porta bicchieri, tubi per distribuzione bevanda, ugelli erogazione delle bevande calde, vaschetta per la miscelazione delle polveri, vaschetta di raccolta liquidi, pannello frontale di selezione.

Pulizia periodica riguarda: gruppo caffè, superficie superiore del distributore. Tutto il gruppo per l’erogazione delle bevande calde è pulito e sanificato con apposito detergente/sanificante e, alla fine del processo, vengono effettuati 5 ciclo di lavaggio di tubi e ugelli con acqua calda a 90 °C.

Ogni tre mesi, in aggiunta alle operazioni di pulizia mensilmente previste (ordinarie e periodiche), dovranno esssere effettuate operazioni straordinarie di igienizzazione dei distributori di bevande calde al fine di garantire sempre il livello più alto possibile di igiene, e la conseguente sicurezza ed appetibilità dei prodotti erogati.

Ogni bimestre provvederemo alla pulizia dei gruppi frigo dei distributori automatici del freddo (bibite, snack, fresco) al fine di garantire la massima efficienza degli stessi e il minimo assorbimento energetico.

Per quanto riguarda la normativa della regione Calabria riguardo la formazione degli addetti alla distribuzione automatica; la Regione Calabria identifica il caricamento  dei Distributori Automatici come attività a rischio basso.

La stessa norma Regionale suggerisce comunque che i caricatori dei Distributori Automatici vengano comunque istruiti alla messa in opera di comportamenti corretti sotto il profilo igienico sanitario. L’attività di formazione effettuata, a questi operatori, deve essere sempre documentata, pur non essendo, tali operatori, obbligati all’acquisizione di un formale attestato di formazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *